Gran Cagnara di Motisparsi Compagnia Teatro/Danza

INNO ALL'ITALIA (estratto da "Gran Cagnara")

Ho sempre avuto problemi con le donne....non mi hanno mai considerato troppo,ma una....una...me la ricorderò finché campo. 
L'ho incontrata per caso, su una strada qualsiasi....gli occhi suoi dentro i miei....e mi ci sono sentito nascere lì dentro.....ma non l'ho scelto io,è accaduto e basta.
Amava vestirsi con abiti che sapevano di antico e portava sempre gli stivali....mica era una di troppe parole,poteva ridere un casino o stare in silenzio per attimi eterni.
Sotto le mie mani il suo corpo sapeva di statue di marmo .... aveva un culo degno del Partenone....e le tette....le tette....cazzo che tette!
Le piaceva mangiare,mangiava di tutto,da nord a sud....masticava con la bocca aperta e imprecava. 
Sbagliava i congiuntivi e giocava a fare la signora,lei.....si faceva andare bene tutto.
Il cuore duro di montagna e i profili del mare.
Dentro di lei mi sentivo a casa, eccitato e commosso....si....perché lei era una di quelle donne che ti commuovono.....bella da non respirare, con tutti i suoi difetti.
Non son mai riuscito a dirle di no....eppure ne ho ingoiati di rospi.
Lei era la mia casa....faceva la puttana.....si chiamava Italia.

(La Ruberto)

Last modified on Giovedì, 10 Novembre 2016 16:39

Ultimo aggiornamento 24/11/2016
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